ROCCO LETTIERI

RoccoDue parole in generale sulla storia aziendale.

Boschi, campi, vigneti e oliveti si estendono sui 142 ettari del Podere Forte, fra le sinuose colline della Val d’Orcia che abbracciano il Monte Amiata a sud di Siena, fra il fiume Orcia e Montalcino.

Qui, Pasquale Forte ha ricreato il clima genuino ed autentico di una vecchia fattoria, nella quale si producono vini, olio, farina, miele, spezie e salumi in modo naturale.

Al Podere Forte “lavoriamo i campi come 2000 armi fa e in cantina siamo 2000 anni avanti. Coltiviamo il Sangiovese con una densità d’impianto come solo i Romani sapevano fare, produciamo internamente i nostri fertilizzanti e il nostro compost utilizzando la ramaglia di potatura e i legni provenienti dai nostri boschi.

Le nostre “Cinte Senesi” mangiano ghiande e castagne nei boschi ove sono libere di scorrazzare, mentre le api impollinano i fiori e le erbe aromatiche del giardino botanico presso il quale abbiamo sistemato le loro arnie. Cuociamo in un vecchio forno a legna, il pane fatto con le farine provenienti dai grani rari e antichi che coltiviamo su 10 ettari di seminativi. Ma in cantina usiamo gli strumenti più sofisticasti e la tecnologia più avanzata: all’unico scopo d’interpretare e valorizzare al meglio i segnali che ci provengono dalla natura…

Tutto il lavoro al podere è condotto seguendo procedimenti rigorosi, analizzando, provando e riprovando. I doni, i suoli sono piantati in modo diverso, in piccoli impianti sperimentali per trovare gli abbinamenti più indicati, utilizziamo anche il franco di piede, per ridare vita a vecchi ceppi preesistenti sui nostri suoli.

In laboratorio analizziamo il colore, l’aroma, monitoriamo la maturazione e l’invecchiamento, progettiamo i tini e valutiamo coi nostri strumenti le migliori barriques. Il risultato di tutto questo sono i nostri prodotti: naturali, curati e seguiti con vera passione in tutte le fasi di lavorazione, per ritrovare quel gusto e quell’aroma che solo i nostri nonni hanno conosciuto.

Montalcino

 

Il paesaggio della Toscana qui intreccia la storia quasi a formare un tessuto di forti emozioni. La Toscana non è solo quella che vediamo e viviamo ogni giorno, ma anche quella presente nell’immaginario collettivo grazie alle opere dei grandi artisti. Una Toscana, che, appartiene a tutto il mondo. Il territorio stesso è un vero e proprio percorso artistico attraverso le dolci colline modellate dal tempo e lavorate dall’opera dell’uomo dov’è impossibile non evocare negli sfondi le opere di grandi pittori. Percorrere queste strade rappresenta un continuo incontro con l’arte e con gli artisti che ne hanno raccontato con grande maestria il paesaggio. E questo paesaggio così vario e suggestivo, così accogliente e affascinante, affonda le sue radici nella cultura profonda di questa regione e trova realizzazione nella cura dell’uomo verso il suo territorio.

Pasquale Forte

Pasquale Forte

Il Podere Forte. Bastano dieci anni per poter illustrare un progetto? Da queste pagine ci proviamoinsieme. Pasquale Forte, calabrese di nascita e comasco di adozione, è un personaggio di certo non debole. Un vero vulcano che galvanizza tutti i collaboratori e li coinvolge al punto tale da avere nelle diverse aziende persone che collaborano con lui da più di 35 anni, cioè da quando ha iniziato la sua avventura e tutti lo stimano  e lo rispettano.

Sedersi a tavolino e cominciare a parlare con lui, si intuisce che ne sa una più del diavolo, in ogni campo. Parla di olio, di cultivar, di vino e di vitigni, di calcoscisti fessurabili e di “terroir”, di rispetto per la natura e per la terra, per la terra, per la terra, quasi a ricordare una copertina di ex Vini di
Veronelli
; poi spiega che qui al Podere si lavora in biologico e biodinamica con le tecniche suggerite da Rudolf Steiner e dal francese Nicolas Joly produttore della Coulée de Serrant nella Loira e dai signori Bourguignon, massimi esperti francesi di suoli, parla di compost, di humus, di vermiciattoli che scavano gallerie dove l’acqua si infiltra seguendo un percorso già tracciato senza fare danni all’ambiente, racconta di semi di grano antico provenienti dalla Banca dei semi di Siena, per avere sementi
di grano duro e tenero per farine che hanno il profumo di una volta e che a loro volta riescono a dare al pane, ai dolci e alla pasta quelle sensazioni gustose che non troviamo più.

Nel racconto si dilunga parlando di pecore scozzesi di razza Suffolk che brucano l’erba senza mangiare le piantine e che allo stesso tempo concimano in modo naturale, di maiali di Cinta Senese che mangiano tuberi, ghiande, castagne, radici e che debbono essere allevati allo stato semibrado o brado « controllato » con pascoli nei boschi e con diete integrate nella misura opportuna con sfarinati di origine vegetale. Le sue conoscenze spaziano pure sulle api e sui mieli, sulle acque sulfuree di Bagno Vignoni e sulla storia della Val d’Orcia con i Salimbeni, gli Aldobrandeschi, gli Aggravi-Scotto, dei Tricerchi detti Cicerchia e sui dipinti di Lorenzo Di Pietro.

Continua…

Arrivare al Podere è semplice: fino a Firenze con l’autosole; poi si può scegliere di proseguire sino a Val di Chiana, prendendo la strada provinciale per Torrita di Siena, Pienza, e quindi Castiglione d’Orcia, oppure se si ha più fretta, si imbocca la superstrada per Siena e poi si seguono i cartelli per la Cassia SS 2, direzione Buonconvento, San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia.
Per trovare l’azienda bisogna attraversare il paese e poi appena fuori, tenere la destra, in salita, indicazione Petrucci.
Agricola Podere Forte Località Petrucci, 13 53023 Castiglione d’Orcia (Siena) tel. 0577 88.85.100 – info@podereforte.it www.podereforte.it